Fugazine https://fugazine.com/ I AM A PATIENT BOY Mon, 20 Oct 2025 20:03:06 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.3 https://fugazine.com/wp-content/uploads/2018/08/cropped-FUGAZINE_LOGO1_120x120-1-32x32.png Fugazine https://fugazine.com/ 32 32 GIAMBALVO & NAPOLITANO https://fugazine.com/giambalvo-napolitano/ Sun, 19 Oct 2025 20:49:15 +0000 https://fugazine.com/?p=1334 UONNA
FUGAZINE #15

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UONNA
FUGAZINE #15


Uonna Club

Nel dicembre del 1979, Amerigo Brodolini, figura carismatica e visionaria, trasformò un garage di circa 250 mq in Via Cassia 871, a Roma nord, in uno dei luoghi simbolo della scena musicale e culturale alternativa della capitale.

Nato come “Uomo/Donna Club” – ma il nome fu presto abbreviato in “Uonna” – il locale si distingueva per la sua atmosfera inclusiva e trasgressiva, accogliendo una vasta gamma di sottoculture giovanili: punk, dark, goth, rockabilly, skinhead, motociclisti e autonomi post-’77. In un periodo segnato da tensioni politiche e scarsità di spazi aggregativi, il Uonna offriva un rifugio per esprimersi liberamente attraverso la musica e l’arte.

Il Uonna fu la prima discoteca rock romana e un live club dove si esibirono centinaia di gruppi, sia italiani che internazionali. Tra gli artisti italiani si ricordano i Litfiba agli esordi, gli Skiantos, i Bloody Riot e i Negazione. Tra gli artisti internazionali, si esibirono i Soundgarden, la Rollins Band, i Thin White Rope, i Breathless, i Death in June, i Current 93, gli Opal, i Napalm Death e molti altri.

La consolle del Uonna era animata da DJ provenienti dalle radio di movimento, come Radio Proletaria. Tra questi, Sandrino (aka Prince Faster), Alessandro Cocchi e Roberto Agostini proponevano selezioni musicali alternative, spaziando dal punk alla new wave, dal dark al rock industriale.

Il Uonna Club chiuse i battenti nel 1992. 


Edition data:
-------------

Release Date:
Settembre 2025

Formato:
40 pagine / 20,5 x 28 cm
Belly band con immagine di copertina

Carta:
Fedrigoni Arena Bulk 100 g/m
Favini Burano Giallo Zoldo 140 g/m

Rilegatura:
A filo

Font:
Garnet Capitals Black
Minion Pro Regular
Courier New Regular

Stampato da:
lalegatoria | Roma

Editing e Book Design:
Paolo Cardinali

Tiratura:
120 copie numerate

Prezzo:
16€

Letizia Giambalvo e Vitaliano Napolitano

lavorano insieme da oltre trent’anni, muovendosi tra fotogiornalismo, arte e fotografia di spettacolo. La loro cifra è uno sguardo poetico, umano, mai invadente.

Hanno raccontato première, backstage, feste e ritratti d’autore con uno stile che unisce il reportage all’estetica, privilegiando scatti autentici, spesso in bianco e nero.

Nel 2024 hanno pubblicato Italian Party (89 Books, Palermo) un libro con oltre 180 immagini inedite della Roma mondana.

Le loro opere sono in mostra e in vendita su piattaforme internazionali come TRiCERA ART e Saatchi.


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ONOREVOLE SIG. C. https://fugazine.com/onorevole-sig-c/ Mon, 07 Apr 2025 15:52:17 +0000 https://fugazine.com/?p=1295 L'INCREDIBILE RITROVAMENTO DI FOTOGRAFIE DELL'ONOREVOLE SIG. C.
FUGAZINE #14

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L’INCREDIBILE RITROVAMENTO DI FOTOGRAFIE DELL’ONOREVOLE SIG. C.
FUGAZINE #14


E’ tradizione consolidata che, dopo la pausa pranzo, io e i miei amici del lavoro – Andrew, Alessandro e Alessio – si faccia una passeggiata.

Il giro ‘degli Orti’ è uno dei circuiti classici: da via Benedetto Croce si scende verso il parco delle Tre Fontane, si attraversano gli orti urbani e si arriva ad un piazzale piastrellato che costeggia viale del Tintoretto. Il piazzale è utilizzato come parcheggio.

Quel giorno, nel luglio del 2022, il piazzale ospitava una piccola discarica improvvisata; un accumulo disordinato di cassetti, scatoloni, abiti, documenti.

A terra, facilmente visibili tra i rifiuti, un buon numero di diapositive e alcune vecchie fotografie.

“La passeggiata oggi finisce qui” – dissi ai miei amici – “dobbiamo assolutamente analizzare questo materiale!”.

Questa è la storia di quelle fotografie sottratte all’oblio e della sorprendente scoperta del loro autore.

Due giorni dopo il piazzale era tornato vuoto, un semplice parcheggio poco frequentato.

P. C.


Edition data:

Release Date:
Ottobre 2024

Formato:
Booklet principale: 44 pagine / formato 24x30 cm
Booklet ritrovamento: 16 pagine / formato 13x17 cm
Poster: A3 plus

Carta:
Fedrigoni Arena Bulk 100 g/m2
Fedrigoni Arena Smooth Ivory 70 g/m2
Favini Remake Smoke 250 g/m2

Rilegatura:
A filo (tre fori)

Tiratura:
100 copie numerate

Editing e Book Design:
Paolo Cardinali

Stampato da:
La Legatoria | Roma

Prezzo:
25€

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FEDERICA LANDI https://fugazine.com/federica-landi/ Tue, 16 Jul 2024 11:45:54 +0000 https://fugazine.com/?p=1231 THE BALLAD OF SILENT SEEDS
FUGAZINE #13

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THE BALLAD OF SILENT SEEDS
FUGAZINE #13


The Ballad of Silent Seeds è una storia sulle vite e la comunità delle donne burkinabè del villaggio di Pargou, una comunità di contadini che vive e lavora nelle campagne del sud-est del Burkina Faso.

“Sono sempre stata convinta che il nostro modo di entrare in contatto con la materia avvenga attraverso filtri. Raramente ho creato ciò di cui avevo bisogno e la maggior parte delle volte non sono consapevole di dove provengano o di cosa siano fatte le cose che consumo e possiedo. La verità è che mi è sempre stato fornito il prodotto finito, e questo è ciò che conosco. La vita quotidiana in alcuni paesi è ben organizzata in una catena di filtri e mediazioni ordinate e le persone hanno imparato a lavorare attraverso di essi. A volte mi chiedo come cambierebbe il mondo intorno a me se fossimo tutti lasciati soli a gestire solo la materia grezza. E se l’unico filtro tra noi e la realtà fisica fossero i nostri corpi e la capacità di manipolare direttamente le cose?”

Le donne hanno un ruolo di primo piano nel modo in cui la realtà è organizzata in Burkina Faso. La loro costante attività di ricombinare e manipolare materie prime sovverte la logica consumistica e crea una sorta di energia che ha un impatto su oggetti, spazi e corpi. Tutto sembra possedere una certa vibrazione anarchica e autonomia nel muoversi liberamente e posizionarsi in qualunque luogo, senza seguire uno schema o compartimento preordinato.


BIO

Federica Landi (Rimini, 1986) è un’artista che utilizza il mezzo fotografico e docente di alta formazione artistica.

I temi cari alla sua attività di ricerca sono lo studio della cultura visuale contemporanea come arena di costruzione di canoni sociali dominanti con la conseguente rimozione e distorsione di storie e identità non normate.

Ciò che ha occupato le sue ricerche teorico-pratiche negli ultimi anni sono le forme di resistenza e riappropriazione identitaria da parte di artisti e intellettuali appartenenti alle minoranze storiche, in special modo quella etnica e di genere.

La frequentazione della comunità africana in Italia e i suoi viaggi nel continente sono stati fondamentali per permettere a Federica di comprendere termini quali ‘posizionamento’ e ‘privilegio’ e sviluppare coscienza e strumenti di critica verso la produzione visiva occidentale.

I suoi progetti sono stati esibiti in festival e spazi espositivi internazionali in Europa, Africa, America Latina e su svariate riviste d’arte e di critica contemporanea.

Edition data:

Release Date:
Maggio 2024

Formato:
52 pagine + copertina
18,5 cm × 27 cm

Carta:
Fedrigoni Freelife Vellum White 120 g/m2
Fedrigoni Freelife Vellum White 260 g/m2

Font:
Big Caslon
Courier New Regular

Rilegatura:
Spirale continua trasparente
Foro tondo

Tiratura:
120 copie numerate

Stampato da:
La Legatoria | Roma

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KATHERINE LONGLY | Hernie & Plume https://fugazine.com/katherine-longly-hernie-plume/ Fri, 29 Sep 2023 15:34:43 +0000 https://fugazine.com/?p=1197 Costruito in maniera impeccabile e disseminato di indizi che aprono ad immaginari alternativi, la narrazione per immagini "stringe" sui protragonisti con una tecnica di avvicinamento che è anche, se non soprattutto, affettiva.

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“Ho incontrato Blieke, Nicole e il loro cagnolino “Plume” una sera di dicembre, mentre fotografavo le decorazioni natalizie in un campo per roulotte alla periferia di Bruxelles. Un uomo uscì dalla sua cabina e mi chiese cosa ci facessi lì. Mi sono scusata e lui ha detto: “Vieni dentro e prendi una birra con noi invece”. Siamo diventati amici, era il 2013. Mi hanno invitato a varie feste stravaganti e mi hanno raccontato della loro incredibile storia di vita.”

Ennesima chicca “The Eriskay Connection” – che a questo punto eleggo casa editrice del cuore – con “Hernie & Plume” della fotografa belga Katherine Longly.

Il libro perfetto per un corso di visual storytelling.

Costruito in maniera impeccabile e disseminato di indizi che aprono ad immaginari alternativi, la narrazione per immagini “stringe” sui protragonisti con una tecnica di avvicinamento che è anche, se non soprattutto, affettiva.

Un libro nel quale si evidenzia come il linguaggio fotografico moderno sia permeato dalla narrazione contemporanea tipica, ad esempio, delle serie TV.

Molto bello anche dal punto di vista editoriale, bello al tatto, buona stampa, carte diverse, formato interessante!

“Un libro fotografico sulla mobilità sociale, gli stereotipi, l’invecchiamento e, soprattutto, una straordinaria storia d’amore.”

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SCATTO LIBERO https://fugazine.com/scatto-libero/ Thu, 28 Sep 2023 13:03:54 +0000 https://fugazine.com/?p=1175 COSI' NUN ME SCORDO
FUGAZINE #11

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COSI’ NUN ME SCORDO
FUGAZINE #11


Fotografie realizzate dai detenuti del carcere di Rebibbia, terza casa circondariale, durante il primo laboratorio “Frammenti di Libertà”, un progetto di inclusione e formazione ideato e condotto dall’associazione di volontariato Scatto Libero.

Ogni detenuto ha avuto a disposizione una macchina, un rullino fotografico da 36 pose e la possibilità di scattare negli spazi comuni del carcere.

“pensavo che non avrei mai visto una macchina fotografica fino a fine pena.”

“le foto mi ricordano l’amore .. e la vita”

bisogna avere pazienza e aspettare il momento giusto”

“il tempo non era bello, sfavorevole, pioveva ed era quasi buoi, ma va bene lo stesso, non ci si può lamentare”


BIO

L’associazione di volontariato Scatto Libero nasce nel 2016, da un’idea di Tania Boazzelli, come progetto fotografico pensato per i detenuti. Lo scopo dell’iniziativa è quello di far conoscere le potenzialità del mezzo fotografico a coloro che generalmente non hanno opportunità di utilizzarlo.

Oggi le attività di Scatto Libero si sono ampliate, abbracciando anche realtà diverse dal carcere, per realizzare progetti fotografici in tutti i luoghi socialmente fragili.

Edition data

Release Date:
Settembre 2023

Formato:
40 pagine + copertina e sovraccoperta
28 cm × 24 cm

Carta:
Fedrigoni Freelife Vellum 120 g/m2
Arena Smooth Ivory 70 g/m2
Shiro Eco 300 g/m2

Rilegatura:
Manuale a filo

Tiratura:
120 copie numerate

Stampata da:
La Legatoria | Roma

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LUISA LANZA https://fugazine.com/luisa-lanza/ Wed, 11 May 2022 21:56:03 +0000 http://fugazine.com/?p=876 IMAGERY
FUGAZINE #10

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IMAGERY
FUGAZINE #10


Cosa rimane nella nostra mente delle immagini legate ai ricordi più reconditi? O di quelle immagini di sogni ricorrenti.

Quali sono le immagini che hanno determinato le nostre fobie? E quelle sensazioni strane? Hanno una forma?

Le immagini che appartengono alla nostra memoria collettiva, quando emergono, come si rivelano?

Le risposte, in modo simile a quel che avviene in una camera oscura quando la carta immersa nel liquido di sviluppo lentamente prende vita, non sono mai immediate, necessitano di una breve meditazione, poi emergono con tutta la loro potenza.

“Nella clinica l’imagery comprende
una fenomenologia vasta costituita
da immagini letterali e metaforiche,
ricordi intrusivi ed autobiografici,
allucinazioni, sogni, sogni ad occhi
aperti ed incubi, esperiti in ogni
modalità sensoriale” (A Hackmann
et al, 2014)

A volte mi è addirittura capitato di anticiparle, avere una specie chiaroveggenza perché si crea una sorta d’intimità collettiva, che ti fa entrare in una dimensione cosmica tale da poter indovinare la risposta.

Johann W. Goethe ha analizzato che quando si fissa un oggetto esposto alla luce per qualche secondo, e poi si sposta lo sguardo su un altro punto, se ne vedono esattamente i colori opposti. Questa è per me un’analogia visiva di quello che rimane nella memoria, una specie di timbro che progressivamente va a perdersi, un brillio che ha una breve permanenza ottica.

La mia indagine è cercare di rendere manifesti quei simboli, reminiscenze di sogni ricorrenti, sensazioni, ricordi, immagine archetipiche che sono rimaste a lungo nel sottosuolo della nostra mente e, in qualche modo, ci appartengono.

IMAGERY è un progetto multimediale, tramite il QR code puoi accedere ai contenuti audio originali del progetto

BIO

I’m a photographer based in Milan, my research is mainly inspired by the nature that surrounds me, a sort of “call” to which I cannot escape; i try to create a sensory experience between immersion in nature and portrait /self-portrait and interiority. I have often observed what my subconscious mind suggests to me and after a while I have proven that it is a method that helps me to create and translate what I see into images.

Edition data:

Format: 19×24 cm | 10 double folded pages + 3 three folded pages | Three folded cover
Release Date: May 2022
Paper: Favini Majestic Marble White 120 g/m2 | Fedrigoni Freelife Vellum White 120 g/m2 | Fedrigoni Sirio Ultra Black 280 g/m2
Binding: Japanese Four-Hole Binding (Yotsume Toji)
Circulation: 100 numbered copies
Price: 16€

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SONJA HAMAD https://fugazine.com/sonja-hamad/ Fri, 30 Oct 2020 20:56:24 +0000 http://fugazine.com/?p=798 » JIN - JIYAN - AZADI « WOMEN, LIFE, FREEDOM
FUGAZINE #09

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» JIN – JIYAN – AZADI « WOMEN, LIFE, FREEDOM
FUGAZINE #09


Approximately one third of all Kurdish fighters in Rojava ( Northern Syria ) and North Iraq are women. Unafraid of death and fulfilled by their passion for their homeland and the love for their families and people, these women muster up the courage to face the heavily armed IS in Syria and North Iraq.

The IS stands for an ideological world-view according to which women are seen as inhumane beings without rights and freedom. It is in this context that the IS approves the most direct, extreme, and crass forms of patriarchy, sexism, and feudalism.

At home, they are celebrated as heroes. Because the Women’s libertarians movement is deeply rooted in the ideology of the PKK-movement, there are about 10.000 women aged 15-45 years old who have joined the female political party.

Many women of all ages, from all over Kurdistan, are drawn to join the battle. While some take part in Saturday Mothers on the Turkish side, others choose to join the guerrilla forces or YPJ fighters fighting in the mountainous regions of North Syria, West Kurdistan.

These women reject the patriarchal view of the role of women, who regard them as objects, prisoners in their homes and custodians of family honor.

It is without exaggeration to say that the current Kurdish feminist movement – from a military, ideological and organizational point of view – could be described as the strongest movement in the world in the name of women’s rights.


Bio

The documentary photographer Sonja Hamad was born in 1986 in Damascus, Syria, to Kurdish Yazidi parents. At the age of three, the family moved to Germany. Her family moved to a small town in North Rhine-Westphalia, where Sonja lived until finishing school. The next two years she has been working as creative assistant for a commercial photographer in Hamburg.

Sonja studied photography at Ostkreuzschule in Berlin from 2009 to 2013 and graduated with the portrait-project “Wenn’s drauf ankommt” (“When it counts”).

Because of the upcoming war, she could not travel to Syria to do research for her subsequent project. As a result, she continued the work in Germany. Searching and tracing identity between foreignness and belonging led to portraits of family members, friends, and strangers. By and during this project the quest of cultural identity had become a subject of personal and intimate relevance to Sonja instead of being primarily considered politically.

In 2013 she started the project » Jin, Jian, Azadi « Women, Life, Freedom, which was explicitly intended to be political. Based of contacts stemming from her portrait-project and by a scholarship from the VG Bildkunst she was able to take on her documentary work in Northern Iraq in March 2015 followed by a trip to the KurdishWomen’s Protection Units (YPJ) in Northern Syria and a second stay in September 2016.

Sonja Hamad is living and working as a freelance photographer in Berlin.

Edition data:

Format: 21×24,5 cm | 40 pages | Three different covers
Release Date: November 2020
Paper: Favini Shiro Eco 120 g/m2 | Majestic Luxus Real Gold 250 g/m2
Binding: hand stitched with red wire
Circulation: 160 numbered copies
Price: 14€

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XIAOXIAO XU | Watering my Horse https://fugazine.com/xiaoxiao-xu-watering-my-horse/ Mon, 29 Jun 2020 14:20:19 +0000 http://fugazine.com/?p=716 "Watering my horse by a spring at the foot of the Long Wall" della fotografa Xiaoxiao Xu testimonia la vita delle comunità che vivono all'ombra della Grande Muraglia Cinese. Per la precisione una sezione della muraglia, quella costruita durante la dinastia Ming (1399-1644), che la fotografa ha esplorato durante un viaggio durato un anno.

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Ho qui davanti agli occhi un libro bellissimo.

E’ un libro che mi riappacifica con la fotografia: dichiarativo nel soggetto, tranquillizzante, confidenziale, in qualche modo classico e – di nuovo – straordinariamente bello.

“Watering my horse by a spring at the foot of the Long Wall” di Xiaoxiao Xu (2020/The Eriskay Connection)

Xiaoxiao Xu è una fotografa nata a Wenzhou, nella provincia dello Zhejiang, sulla costa orientale della Repubblica Popolare Cinese. All’età di 14 anni si è trasferita con la famiglia in Olanda dove vive e lavora.

Il lavoro di Xu testimonia la vita delle comunità che vivono all’ombra della Grande Muraglia Cinese. Per la precisione una sezione della muraglia, quella costruita durante la dinastia Ming (1399-1644), che la fotografa ha esplorato durante un viaggio durato un anno.

La quotidianità di queste comunità – prevalentemente costituite da anziani e bambini poichè giovani e adulti si trasferiscono nelle città vicine per guadagnare più soldi – viene resa attraverso immagini delle attività agricole e d’allevamento, le feste tradizionali, il cibo, i reperti archeologici ritrovati nel territorio.

A fare da cornice a questo affresco antropologico la Grande Muraglia e il paesaggio nel quale si dipana.

La narrazione si svolge in maniera cronologia, mettendo in sequenza l’evolversi delle stagioni. Inizia con la primavera e gli albicocchi in fiore, e finisce con la neve invernale e i riti di fine anno.

L’edizione è arricchita da trascrizioni di racconti folcloristici tradizionali, brevi poemi, ricette, descrizioni di riti funebri e riproduzioni di mappe cartografiche militari appartenenti all’epoca Ming. Un breve saggio di Maria-Caterina Bellinetti introduce il lavoro e fornisce le coordinate per la sua lettura.

Dal punto di vista editoriale il libro ha un formato di 235×333 mm, è composto da 112 pagine e ha una copertina morbida. I testi sono in inglese. La carta (Holmen TRND 2.0 80 g/m) ha una finitura da carta riciclata e, sebbene la stampa fotografica possa sembrare un minimo penalizzata, si addice alla perfezione alla natura del progetto.

Una vera perla, andatelo cercare prima che – come il precedente
Aeronautics in the backyard – diventi introvabile.

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Tre fanzine da “maniaci” https://fugazine.com/trefanzinedamaniaci/ Fri, 10 Apr 2020 21:32:16 +0000 http://fugazine.com/?p=638 Una delle declinazioni che può assumere una fanzine è quella di farsi testimone di piccole manie.

Azzarderei l'idea che si possa definire un vero e proprio filone di produzioni il cui focus è quello di mettere in stampa le ossessioni, o le gioiose fissazioni dell'autore.

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“Il mio film preferito è Sono fotogenico, con Pozzetto. Una vera lezione di fotografia”

JACOPO BENASSI

Una delle declinazioni che può assumere una fanzine è quella di farsi testimone di piccole manie.

Azzarderei l’idea che si possa definire un vero e proprio filone di produzioni il cui focus è quello di mettere in stampa le ossessioni, o le gioiose fissazioni dell’autore.

Per questo tipo di edizioni ho una vera attrazione perché incarnano alla perfezione lo spirito di fare una fanzine: spontaneità, libertà espressiva e una buona dose di creatività anarcoide.

Dalla mia collezione di fanzine ho estratto tre piccole gemme, cataloghi un po’ sghembi, che altro non fanno se non assolvere a questa funzione di dichiarare una benevola ossessione.

Iniziamo.

JACOPO BENASSI | TALKINASS / 03 | Antibtomic publishing

Non smetterò mai di incensare ogni cosa esca fuori da quel vulcano di creatività che è Jacopo Benassi. Artista spezzino che ha percorso tutte le tappe della formazione culturale dal basso e antagonista per arrivare ai meritatissimi riconoscimenti internazionali delle sue opere.

Editore – tra i primissimi – di fanzine fotografiche con la sua Talkinass Publishing, agitatore culturale con l’esperienza del Btomic Club, promotore musicale ma anche falegname e meccanico; chi conosce un po’ la biografia di Benassi sa anche della sua “fissa” per le pantofole!

Per la precisione pantofole di pelle vintage e ciabatte Adidas Adilette.

Della sua collezione racconta che, ad un certo punto, trovò un feticista dei piedi al quale vendette in blocco tutti i pezzi per pagarsi l’affitto di un appartamento a Milano.

Ma, prima di darle via, le fotografò tutte e ci fece una fanzine.

GIORGINA ROSSETTI | HO UNA BICI | Aalphabet

Se è vero che negli ultimi anni la fanzine si sta ritagliando un suo spazio nel mondo dell’editoria fotografica, a Nicola Albertin va attribuito senza dubbio il merito di aver anticipato la tendenza.

Già nel 2007, insieme al suo amico Paolo Bazzana, e in pieno trend webzine, aveva dato vita ad un piccola casa editrice indipendente che stampava free-press e fanzine fotografiche.

Aalphabet è stata una piccola gloria dell’editoria DIY che, con pieno spirito alternativo, ha deciso di interrompere la sua attività meno di un anno fa, quando il fenomeno delle fanzine fotografiche ha iniziato a ritagliarsi la sua nicchia di interesse.

Ho una bici è una storia semplice: Nicola trova le foto che la madre ha fatto ai suoi primi giri di pedale, lui è un appassionato di due ruote e fa fanzine. Punto.

Ce n’è a sufficienza per stampare una piacevolissima edizione che mette buon umore e nella quale molti potranno specchiarsi.

CUNEGATTI & VENERANDI | Impossible seats | self publish

Elisabetta e Alessandro, quando operano le loro incursioni urbane in duetto, si trasformano nella premiata ditta Cunegatti & Venerardi.

Così li ho conosciuti al Funzilla Fest, di cui sono abituali ospiti e protagonisti.

Nella loro pratica da ziners incalliti si intrecciano candid photography e scrittura creativa.

Ad Elisabetta sembra appartenere l’emisfero destro di questo cervello condiviso: è fotografa infaticabile, poeta urbana amante delle metropoli e delle lingue straniere. Mentre ad Alessandro – azzardo – sembra riservata la sfera più razionale, è fotografo urbanista e viaggiatore instancabile che “tiene sempre gli occhi e gli obiettivi ben aperti”.

Ora, non so bene cosa si celi dietro questa apparente attrazione per le sedie, fatto sta che tra le loro molteplici produzioni la mia curiosità è stata attratta da questo “Impossible seats”, tradendo forse, in questo modo, anche una mia predisposizione alla sedentarietà.

E quindi, eccola qua, la ditta Cunegatti & Veneradi in giro per il mondo a fotografare sedie!



11 aprile 2020
paolo cardinali | fugazine

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ANDREA PAPI https://fugazine.com/andrea-papi/ Wed, 07 Aug 2019 18:44:33 +0000 http://fugazine.com/?p=584 GRÁMOSINN GLÓIR
FUGAZINE #07

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GRÁMOSINN GLÓIR
FUGAZINE #07


“Í morgun söng ég í huganum
og hægra megin var landslag
og vinstra megin var landslag”

“Questa mattina ho cantato nella mia mente
e il lato destro era un paesaggio
e il lato sinistro era un paesaggio”

ISLANDA: dimenticate i paesaggi sconfinati, le aurore boreali, le distese di torba.

In Grámosinn Glóir non troverete l’isola che è già così “a fuoco” nella repertori visuale della vostra conoscenza o della vostra immaginazione, ma solo gli indizi per qualche conferma.

Grámosinn Glóir è un viaggio “dentro” l’isola e dentro le anime che la vivono. Una geografia umana definita nell’equilibrio tra simbiosi e conflitto, delicatezza e asperità.

RELEASE DATE:Settembre 2019
FORMAT:40 pagine + cover | 21.8×30 cm
PAPER:Fedrigoni Materica Gesso 120 gr + 250 gr
BINDING: Hand-stitched
CIRCULATION:120
PRICE:** SOLD OUT **
ORDERS & INFO: info@fugazine.com

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